I tarli del legno: una piaga da non sottovalutare

Il legno è un materiale ottimo, anche perché risulta essere abbastanza ecologico, elegante, versatile e soprattutto adatto ad ogni ambiente. Naturalmente, anche questo materiale presenta delle caratteristiche vantaggiose e anche quelle svantaggiose. Infatti, molto spesso il legno viene infestato da quelli che sono i tagli del legno o le termiti, e per tale ragione bisogna poi ricorrere a dei sistemi delle tecnologie avanzate per eliminare questi piccoli e fastidiosi animali. Dunque, è necessario poi evitare che creino dei danni al proprio legno e soprattutto che vadano via dalla propria abitazione. Per capire se ci sono e come eliminare dei tarli nel legno dei propri mobili o degli armadi, è importante seguire tutti questi segnali evidenti, che ne caratterizzano e ne indicano la presenza.ad esempio, se ci sono dei piccoli fori nei mobili, è sicuramente per colpa dei tarli, anche perché sono dei piccoli animali molto voraci che tendono a nutrirsi della polpa del legno, scartando tutto quello che non è commestibile, ovvero la parte esterna. Inoltre, vicino ai fuori è possibile trovare anche un po’ di segatura, causata sempre dal rosicchiamento del mio. Ovviamente, ci sano tanti tipi di tarli, ed è per questo che è difficile eliminarli uno per uno. I tarli più piccoli tendono a non superare i 3 mm di lunghezza, ma alcune specie possono essere anche più grandi e superare i 20 mm. C’è da dire che il rumore che generano è uguale per tutti: ovvero un grande fastidio che assomiglia quasi ad un rosicchiare costante. Le larve tendono a mangiare il legno, mentre invece i tarli sono molto più concentrate a deporre delle uova, le quali sono davvero difficili da eliminare, perché presenti in grande quantità.

Eliminare i tarli: ricorrere a specialisti o al fai da te?

Per quanto concerne l’eliminazione dei tarli dalle travi, è giusto dire che c’è bisogno di una grande squadra di specialisti, e quindi è consigliabile assolutamente evitare di ricorrere al fai-da-te. Secondo gli esperti del settore, l’alta temperatura può essere di grande aiuto per eliminare tutti questi piccoli animaletti, che si intrufolano nel legno creando un fastidio immane. Il legno, quello di ottima qualità, è solito resistere anche ad alte temperature, le quali possono arrivare circa a 200°, i tarli, invece, sono soliti morire già a 75°. Per tale ragione, seguendo questo schema, bisogna utilizzare un trattamento per i tarli apposito, che è un’apparecchiatura a microonde, che pian piano uccide tutti questi piccoli animali preferiti in legno. Un’altra soluzione è utilizzare l’aria calda in tutto l’ambiente, ma comunque c’è da dire che questa soluzione può essere molto più invasiva e talvolta anche meno efficace. Un altro sistema richiede l’utilizzo di CO2. In questo caso, attraverso l’emissione di questa sostanza, i piccoli animali vengono imballati con del materiale in PVC. Dunque, in primo impatto si crea una sorta di vuoto d’aria, che fa sì che tutta l’ossigeno presente fuori esca, e i tarli rimangano senza, successivamente si immette poi anidride carbonica, che grande quantità soffoca gli animali. Ovviamente, è giusto dire che il procedimento non è immediato, ed è per questo che servono molti giorni, se non mesi per eliminare in modo definitivo tutti i tarli dalla propria abitazione. Infine, è bene specificare che i tarli possono essere riconosciuti nell’immediato, ed è per questo che bisogna poi attuare un contrattacco in modo veloce, oer evitare che questi animali decidano di deporre anche le uova.

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